Sono una studentessa di Scienze della formazione primaria, il corso di laurea istituito per preparare buoni maestri per la scuola primaria. In questi due anni di Università ho studiato molte materie, dalla pedagogia alla psicologia, dall’algebra alla didattica della storia, e quello che mi colpisce costantemente è il basso livello di preparazione richiesto dai docenti e la pretesa che gli studenti hanno di passare gli esami senza studiare. L’unico docente giustamente esigente che ho trovato durante la mia carriera universitaria è stato additato dagli studenti di tutta la facoltà come un professore troppo severo, che impedisce agli studenti di laurearsi e, per questo, tutti sperano che venga trasferito al più presto. Quando ho sostenuto il suo esame, per le voci che circolavano, avevo paura che sarei dovuta rimanere per mesi sugli stessi libri, tentando la sorte ad ogni appello. Invece sono riuscita a passarlo con un buon voto al primo colpo, solo perché ho studiato. Le voci si sono quindi rivelate infondate, forse frutto dell’idea che un esame sia una mera formalità. Prima del mio turno, ho potuto assistere ad alcuni orali di questo esame, e sono rimasta personalmente sconvolta dalle risposte delle studentesse, che non solo facevano intendere di non aver studiato sufficientemente il programma, ma non davano neanche l’impressione di possedere buon senso, o almeno conoscenze di base in materia. Una ragazza ha affermato durante l’interrogazione che il Sole è più piccolo della Terra. Un’altra, alla richiesta di descrivere il comportamento di una pallina che cade, ha dichiarato che la pallina oscilla (avete mai visto una pallina oscillare cadendo!?). Ancora, ad una studentessa interrogata è stato chiesto di trasformare in grammi 20 chili e lei ha cominciato a scrivere alla lavagna “0,0020 g”… Ora, possiamo dire che il disastro della scuola italiana è dovuto ai troppi studenti stranieri, agli stipendi troppo bassi, alla mancanza di finanziamenti per l’innovazione didattica, etc. E’ tutto corretto, ma se prima non partiamo dal formare adeguatamente i futuri maestri, e dall’esigere adeguate conoscenze e competenze, come faremo a migliorare questa scuola, e ad essere al livello degli altri Paesi europei? Sono seriamente preoccupata, preoccupata perché i nostri figli saranno nelle mani di persone che non avranno cura della loro crescita perché prima di tutto non hanno avuto cura della propria. Ancora più triste è vedere in tutto questo la complicità di istituzioni che obbligano gli studenti a ottenere diplomi senza valore concreto, dimenticando invece quanto sia fondamentale per insegnare, oltre alla conoscenze più basilari, avere buoni maestri nella vita (anche in ambito universitario).
Una studentessa che dovendosi laureare deve mantenere l’incognito |