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Silvia Noè
Presidente Piccoli Imprenditori dell’Emilia Romagna

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Voglio dirvi come interpreto questo slogan, “Bologna rifà scuola” e per farlo, desidero partire da una frase che del “manifesto”. Si dice: «Il livello di sviluppo di una società si misura dalla qualità del suo sistema educativo, perché dall’educazione dei giovani dipendono il futuro, il benessere e la qualità della vita».
Ecco, io credo che se la scuola è un luogo di formazione, essa debba essere senza dubbio valutata nella capacità di aggiornare continuamente una persona.
Né d’altronde credo che la formazione si possa arrestare alla semplice educazione scolastica: non è più sufficiente.
Parliamo spesso della necessità di innovare, pensando che con le innovazioni tecnologiche si possa tranquillamente mantenere alta la competitività delle nostre aziende.
Occorrono, però, quelle famose “risorse umane” che devono essere in grado di utilizzare queste tecnologie; è quindi fondamentale formare in modo adeguato i nostri giovani.
E allora credo che Bologna debba avere il coraggio di strutturare il suo territorio col fine di attuare un’educazione permanente.
E qui vi dirò, in sintesi, come vedo io una Bologna che rifà scuola: deve necessariamente aprirsi a nuovi orizzonti, a nuovi percorsi formativi, di sviluppo in tutte le sue dimensioni ma anzitutto personali ed in stretto raccordo col territorio, se vogliamo che le persone che noi formiamo a Bologna abbiano la possibilità di emergere.
Mi ha sconcertato riscontrare che nella nostra popolazione, nonostante l’Italia sia la settima potenza economica mondiale, il grado culturale e di alfabetizzazione di molti lavoratori sia così basso. Persone che a mala pena hanno la licenza elementare o al massimo un livello di scolarità obbligatoria.
Se questo è il livello di studio dell’Italia, come possiamo pensare che coloro che a tutt’oggi sono stati formati, siano in grado di poter cambiare, di adeguarsi ai mutamenti della nostra società?
Il contributo che potrei lasciare a questo convegno è riassumibile in questa frase: tanto più il livello formativo di base è elevato, quanto più avremo la coscienza, come scuola, di aver formato delle persone che saranno in grado di adeguarsi a questa società che continuamente muta
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